Rating: Strumento di sviluppo per le imprese

L'anno 2012 ha rappresentato l'inizio di una nuova era per tutte le imprese e per le PMI in particolare. Perché, vi chiederete?

Da quando sono entrati in vigore le norme sugli Accordi di Basilea, il rapporto banca / impresa è impostato sulla continua valutazione da parte degli istituti di credito del rating aziendale.

Inoltre, già dal 2011 il termine rating era entrato a far parte della nostra quotidianità, a causa della crisi economica, scandita, sottolineata e, a volte, amplificata, dai giudizi, purtroppo sempre più negativi, che le tre Agenzie di Rating, Fitch, Moody's e Standard & Poor's, pubblicano sugli Stati dell'Unione Europea, Grecia, Spagna e Italia in particolare e sulle loro banche.

Per queste ragioni, il concetto di rating può apparire come un'accezione negativa ... ma così non è!

Infatti, conoscere il proprio rating, prima di tutto, deve servire all'imprenditore per mettere a fuoco le proprie eventuali criticità. Quindi, il rating deve essere considerato, prima di tutto e soprattutto, uno strumento di riflessione, finalizzato allo sviluppo.

Per contro, un ottimo rating, sintetizza le qualità positive dell'impresa, rappresentando, quindi, il vero "marchio di qualità" patrimoniale, economico e finanziario.

Il Rating: Definizione e Significato Economico

Il Rating è un giudizio (valutazione), che esprime la capacità di ripagare un debito da parte di un’impresa affidata o da affidare.

Di fatto, è un voto, che sintetizza le informazioni quantitative e qualitative disponibili sulla controparte e sul suo comportamento nel corso del tempo.

Alla fine del processo di valutazione, all’impresa è assegnata una classe di Rating.

Il Rating attribuito non è immutabile, ma viene periodicamente aggiornato sulla base di tutte le informazioni disponibili; in genere la valutazione è annuale, ma l'aggiornamento può anche essere mensile.

A ogni classe di Rating è associato un numero, che esprime la probabilità che il debitore risulti insolvente entro un anno (PD, Probabilità di Default).

Le classi di Rating sono ordinate in funzione del rischio: muovendo da una classe meno rischiosa a una più rischiosa, la probabilità di default è crescente.

A tutt'oggi, per l'attribuzione del rating non è stata adottata una scala univoca, ma, in pratica ogni gruppo bancario e ogni rating credit agency ne adotta una propria, che può essere numerica o alfa numerica.

Per le diverse tipologie di controparti (privati, piccole imprese, grandi imprese, etc.) si utilizzano modelli diversi, costruiti tenendo conto delle specificità di tali controparti.

Per approfondire, scaricate i download quì di seguito riportati e contattateci per un veloce preventivo

 

A.R.S. Absolute Rating Scale.pdf
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Fondo di garanzia per le PMI (Legge 6629[...]
Documento Adobe Acrobat [131.9 KB]
Esempio di un calcolo di rating
Nel file riportiamo un esempio concreto di un calcolo di rating sviluppato per una nostra Cliente
Esempio_Rating.pdf
Documento Adobe Acrobat [92.3 KB]

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